Lunedì, Settembre 06, 2010

Animazioni in missione, Chişinău (Moldavia). Dalle suore di Madre Teresa, l’opera di s. Cottolengo, luoghi di don Bosco a Torino. Pellegrinaggio a Santiago de C., All'Aquila, imprese ciclistiche e altre attività Ispettoriali.

Nel cammino proposto dal C.E.L. è di fondamentale importanza la vita ecclesiale (fiduciadella nella Chiesa e nel Papa) e spirituale. Eucarestia, incontro e sintesi di ogni appuntamento del Cel.

Servizio gratuito orientato all’ educazione ed evangelizzazione dei più piccoli.l servizio inizia con le azioni più semplici agli incontri (servizio tavola o lavaggio piatti), fino all’accompagnamento dei più piccoli nelle proprie comunità.

Articoli

In Pellegrinaggio verso la S. Sindone

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Sindone

Sabato 17 e domenica 18 aprile, la diocesi di Udine, ha organizzato, per tutti i giovani che lo desideravano, un breve, ma intenso pellegrinaggio a Torino, per vedere la S. Sindone.
I 330 ragazzi che hanno aderito alla proposta, tra cui anche una piccola rappresentanza del C.E.L., erano accompagnati dall’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazoccato, una presenza giovane fra i giovani che ha guidato la veglia di sabato sera e la S.Messa della domenica.
Non scrivo questo articolo per raccontarvi la storia della Sindone o le prove scientifiche praticate, poichè già facilmente reperibili in altri numerosi siti, quello che invece mi preme è testimoniare, per quanto possibile, l’emozione vissuta, i sentimenti provati in quei pochi minuti passati davanti a quel lenzuolo, in silenziosa contemplazione e in un totale abbandono.
Dico questo perché, nonostante le centinaia di persone che affollavano il duomo, dove la Sindone era esposta, mi è sembrato davvero di essere a tu per tu con Gesù, con il Suo Volto. Non si tratta di una frase di circostanza, ma di un’impressione reale.

 

Pasqua 2010

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Santa Pasqua 2010

 

Se voi vi immaginate di essere sotto la croce e di guardare su al volto

di Cristo che sta per morire, se guardate ai suoi occhi che vi fissassero,

che per un istante vi fissassero, e voi li guardate per quell'istante,

non ve li potete più togliere; per tutta la vita poi,

guardando il sole,

guardando il cielo,

guardando il mare,

guardando le stelle,

guardando le mura di casa vostra,

la spada di quello sguardo non si dimentica più.

Non come un terrore che avanzi, ma come una strana bonta che vince. (Mons. L.Giussani)

BUONA PASQUA 2010

   

Essere ciechi e ritrovare una direzione

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Come ci insegna la vicenda di Saulo, giovane uomo rampante in società, la cecità non è solamente uno stato di privazione fisica. Ossia, da una parte è innegabile che lo sia. Ma ce n'è un'altra, più radicata dentro molti: la cecità del cuore. Il non voler o saper vedere che c'è un qualcosa di enormemente grande che ci circonda: l'amore di Dio. 

   

Un Grido nel deserto

Si può gridare dalla paura, dalla rabbia, dalla disperazione, ma anche per avvisare qualcuno, per metterlo in guardia! Si può gridare anche dalla gioia.
Ma gridare nel deserto è come gridare al vento, al nulla, verso qualcosa che non risponde!
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,1-8.

   

Testimone di luce

Sii un testimone di luce, come un diamante che mostra la sua bellezza ed il suo valore proprio per la sua sola capacità di riflettere la luce! 
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 1,6-8.19-28.

Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.
E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Chi sei tu?».
Egli confessò e non negò, e confessò: «Io non sono il Cristo».
Allora gli chiesero: «Che cosa dunque? Sei Elia?». Rispose: «Non lo sono». «Sei tu il profeta?». Rispose: «No».
Gli dissero dunque: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?».
Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia».
Essi erano stati mandati da parte dei farisei.
Lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?».
Giovanni rispose loro: «Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete,
uno che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

«Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce. »
La luce illumina le tenebre, la luce mostra la verità, la luce ci fa vedere la bellezza delle cose! La luce è una sola, Cristo! noi possiamo solo indicarla a chi la sta cercando, a chi sta uscendo dal buio per scorgere la bellezza della vita e giungere alla Verita!
Testimone di luce è chi, come Giovanni Battista a Betania (che significa casa della sofferenza e si trova nel deserto accanto al Giordano), in un luogo deserto e di sofferenza, mostra la dolcezza di Dio dando sollievo ai peccatori battezzandoli con l’acqua, facendoli rinascere in Dio, purificandoli dai loro peccati, donando così la speranza di una vita nuova.
Testimone di luce è chi sa di non essere lui il salvatore del mondo, ma di essere solamente uno che indica la strada da seguire; uno che si mette egli stesso umilmente ai piedi di Cristo, al quale si rende conto di non essere nemmeno degno di legargli i lacci dei sandali, come erano costretti a fare gli schiavi ai loro padroni.
Testimone di luce è chi sa di non essere lui il vero protagonista delle opere buone, ma lo Spirito Santo che abita in lui, che «è sopra di lui» e che gli rende la gioia di essere strumento con il quale Dio fa grandi cose, come ha fatto con Maria, l’umile serva del Signore!
«L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore» perché «grandi cose ha fatto in me il Signore», così come ha fatto con Maria, Dio lo fa con ognuno di noi.
Testimone di luce è chi fa la volontà di Dio (vedi seconda lettura): cioè sta sempre lieto, non si preoccupa di nulla perché sa che Dio è con lui; che prega incessantemente per essere capace di amare in modo pieno; che sa rendere grazie per ogni cosa, sapendo che Dio non lo abbandona nelle difficoltà e che anzi, proprio nelle debolezze manifesta la sua Grazia; che si mantiene docile alla voce dello Spirito Santo per essere sempre pronto al servizio del Signore; che si astiene dal male e che trattiene tutto ciò che è buono per donarlo interamente agli altri, come un diamante che mostra la sua bellezza ed il suo valore proprio per la sua sola capacità di riflettere la luce!
Testimone di luce è chi con la sua gioia mostra di essere in attesa di Gesù bambino, il dono più grande che Dio ci ha fatto.
Testimone di luce è colui che fa riflettere nei suoi occhi il brillare della stella cometa! Mostrando così di avere lo sguardo rivolto verso la parte giusta!
Vi auguro in questa terza settimana di avvento di esser proprio come il diamante di cui abbiamo detto sopra; diamante che aumenta di valore e la sua bellezza in base a quanta luce è capace di riflettere!
 

   

Il potere della sua parola

 

Vorrei tanto sapere che cosa dicesse Gesù ai suoi discepoli mentre annunciava la parola! Una omelia di Gesù sui testi della Bibbia: che meraviglia! Chissà, sicuramente si faceva ascoltare e parlava bene e probabilmente faceva anche divertire la gente!

   

La castità ai tempi del consumismo. "Se la conosci, non ti uccide!"

 La castità è un atteggiamento molto bello e va colto nel suo rapporto con la bellezza dell’amore ma da chi andare a scuola per imparare ad amare?
Quando parlo ai giovani, pur riconoscendo l’apporto delle scienze umane, presento loro la testimonianza esigente e sconvolgente di Gesù Cristo...Parlare di castità risulta impopolare nella cultura del possesso, del consumo, dell’aver tutto, subito, senza fatica. Nella cultura della libertà molti sospettano che la castità sia contro di essa.
 

 

   

Avviso importante. Stiamo organizzando di andare l'otto settembre a Torino, per accompagnare Ioris in noviziato (e passare anche una bella giornata insieme). Info organizzative: pranzo al sacco e costo sui 10 euro. Partenze: S. Maria - Viarte ore 4:00 (di mattina), Casali Franceschinis - fermata dell'autobus ore 4:15, Muzzana - Hotel Turgnano ore 4:20. L'esperienza è aperta a tutti, basta avvisare Fabio Milocco (320-2256071) o Elena Tessaro (335-6203534) entro mercoledì.

 

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